Chi siamo

Il Comitato COVID 19: BASTA CON LA PAURA:

nasce per informare e aggregare i tanti colpiti dalle insensate misure di uno Stato di Emergenza Covid, che, verosimilmente, si protrarrà per anni;

documenta sulle vessatorie decisioni politiche che hanno trasformato l’emergenza COVID in una ecatombe, milioni di Italiani in ipocondriaci e gettato sul lastrico il Paese;

promuove una gestione dell’emergenza Covid che in Svezia e in altri paesi ha dato risultati immensamente migliori di quelli registrati in Italia, una Sanità svincolata da interessi privatistici e una società dove a decidere siano consapevoli cittadini e non imperscrutabili “esperti”.

La nostra mail: covid19.bastapaura@gmail.com

Il nostro programma:

BASTA CON QUESTA FOLLE GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID

Ma a cosa è servito stare due mesi chiusi in casa se oggi ci impongono un nuovo lockdown? E perché in TV non vi dicono che nei paesi nei quali viene imposto il lockdown (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Argentina…) i morti sono centinaia al giorno, mentre in paesi come la Svezia (che non hanno mai imposto il lockdown) si contano sulle dita di una mano?

Intanto:

  • dilaga il terrorismo mediatico (per un virus pericoloso, sostanzialmente, per anziani e immunodepressi) che – scomparse le visite mediche domiciliari e ambulatoriali – sta facendo riversare innumerevoli persone negli ospedali, dove migliaia di persone, anche se affette da patologie gravi, non possono essere ricoverate o curate;
  • si va avanti con la caccia all’untore utilizzando tamponi basati sulla tecnica RT-PCR, eseguita in condizioni nelle quali è molto alta la possibilità di produrre falsi positivi;
  • non ci sono più soldi per finanziare i promessi sussidi mentre milioni di persone sono già in miseria per la sciagurata gestione dell’emergenza Covid imposta da un governo inetto e da governatori in cerca di consensi.

INVECE DELLA CACCIA ALL’UNTORE, UNA EFFICACE STRATEGIA PER USCIRE DALL’EMERGENZA

Il virus SARS-Cov-2, al 90% asintomatico (e cioè che non provoca nemmeno una febbricola) già a febbraio aveva contagiato milioni di italiani. E, per la sua peculiarità (molto contagioso e, probabilmente, con un’immunità di breve durata), non lo si schioda dalla popolazione con mascherine, divieti di assembramenti, “alberghi per contagiati” o lockdown. Questo virus, come attestato da innumerevoli ricercatori, rimarrà, verosimilmente, per decenni, nella popolazione. Ma oggi, nonostante gli impedimenti del governo che ne hanno rallentato la scoperta (vedi il caso delle autopsie) per il Covid abbiamo le cure. Quindi, invece di riproporre gli errori di marzo, bisogna, strutturare in Italia la stessa strategia che ha permesso ad un paese dell’Unione europea come la Svezia e ad altre nazioni di uscire dall’emergenza e incamminarsi verso la piena normalità.

COSA CHIEDIAMO

Proteggere le categorie a rischio (come iper-anziani e immunodepressi) non certo chiudendoli in gabbia e gettando la chiave ma garantendo ad essi efficaci dispositivi provvisti di filtri (non le inutili mascherine), un servizio gratuito di consegna a casa della spesa e della pensione, percorsi preferenziali negli uffici pubblici, bonus taxi per evitare che si affollino nei mezzi pubblici….

Potenziamento della medicina territoriale anche rendendo fruibili gli ambulatori medici.

Una sorveglianza epidemiologica condotta dallo Stato non dalle Regioni che, usando inaffidabili tamponi, scovano “focolai di Covid” per le loro vessatorie iniziative, assolutamente inutili dal punto di vista sanitario.

Una trasparente informazione, non l’attuale terrorismo mediatico e istituzionale, basato su “positivi” da compatire e dove nulla ci viene detto sulla storia clinica dei “morti per Covid”.

La revoca immediata dello stato d’emergenza, dei DPCM e delle ordinanze regionali permettendo così il pieno ripristino di tutte le attività.

Adeguati e immediati sussidi per le categorie in crisi; sussidi finanziati non già tagliando stipendi e pensioni o incravattandoci con il Recovery Fund o il MES. Per affrontare la crisi, la Svezia, che gode della sovranità monetaria, ad esempio, ha appena stampato 800 miliardi di corone (circa 73 miliardi di euro). A noi questo viene impedito dai vampiri dell’Unione Europea.