Chi siamo

Il Comitato COVID 19: BASTA CON LA PAURA:

nasce per informare e aggregare i tanti colpiti dalle insensate misure di uno Stato di Emergenza Covid, che, verosimilmente, si protrarrà per anni;

documenta sulle vessatorie decisioni politiche che hanno trasformato l’emergenza COVID in una ecatombe, milioni di Italiani in ipocondriaci e gettato sul lastrico il Paese;

promuove una gestione dell’emergenza Covid che in molti paesi ha dato risultati immensamente migliori di quelli registrati in Italia, una Sanità svincolata da interessi privatistici e una società dove a decidere siano consapevoli cittadini e non imperscrutabili “esperti”.

La nostra mail: covid19.bastapaura@gmail.com

Il nostro programma:

PER SALVARE IL NOSTRO FUTURO, LA SALUTE, IL LAVORO, LA DIGNITÀA COVID

Il governo italiano, dopo aver diffuso il terrore per costringerci a stare chiusi in casa per mesi e  gestito una emergenza che ha prodotto 130.000 morti (quasi tutti, malati spediti in ospedali da medici impediti a curare a domicilio) ora, in nome del raggiungimento di una fantomatica “immunità di gregge”(impossibile ad ottenersi – secondo innumerevoli virologi e immunologi – con questi vaccini e questo virus) pretende, tramite il green pass, di imporre i vaccini a tutti (e da gennaio, anche ai bambini sopra i due mesi).

Noi diciamo NO a questa vessatoria e pericolosa gestione dell’emergenza, – finalizzata solo a perpetuare una dittatura sanitaria – che, dopo il fallimento delle campagne vaccinali viene oggi abbandonata da sempre più numerosi paesi .

NOI VOGLIAMO

  • Fine dell’obbligo vaccinale e del green pass. Vaccini consigliati (non imposti) alle sole categorie a rischio (anziani, immunodepressi…) previa prescrizione medica e indagine sierologica che escluda il raggiungimento di una già raggiunta immunità. Altro che “consenso informato” che, oggi, deve essere firmato dal vaccinando, nonostante nulla si sappia sugli effetti a breve e medio periodo di questi vaccini.
  • Piena autorizzazione a cure già rivelatesi efficaci contro il Covid. Cure  che, ancora oggi restano “in attesa di sperimentazioni” che non sono neanche cominciate. Cure che sono state ufficialmente negate perché solo così è stato possibile autorizzare la somministrare vaccini sperimentali. E così, mentre, oscenamente, nell’aprile 2021, è stato reimposto il fallimentare protocollo “Tachipirina e vigile attesa”, in Giappone (a luglio, solo il 30% della popolazione vaccinata, 126 milioni di abitanti, una densità e una anzianità di popolazione tra le più alte del mondo), grazie all’antivirale Avigan usato già agli inizi dell’emergenza i morti per Covid (per lo più over 85) sono stati finora 17.000.
  • Basta con gli inaffidabili tamponi (ci sono costati finora 3,5 miliardi di euro) che, applicando arbitrariamente differenti cicli di amplificazione servono solo ai governatori regionali (diventati oggi acclamati “sceriffi”) a scovare fantomatici “focolai di Covid” e a terrorizzare una popolazione che si crede “sana” solo perché sottoposta a tamponi a basso numero di cicli di amplificazione. Vogliamo, invece, come si sta facendo in altri paesi, una efficace struttura, gestita dallo Stato e basata sul continuo monitoraggio di un campione rappresentativo della popolazione, finalizzata ad identificare  non solo il tasso del contagio ma soprattutto quello dell’immunità cellulare acquisita con l’esposizione al virus.
  •  Fine delle inutili e vessatorie “misure profilattiche”. Mascherine, distanziamento sociale, lockdown… non servono a fermare un virus, asintomatico nel 90% dei casi e che, già endemico, circolerà per decenni nella popolazione. Lo hanno già capito in Danimarca, Gran Bretagna, numerosi stati degli USA…. e in molti altri paesi dove la maggior parte delle misure di restrizione sono state abolite e dove il solo riscontro della “positività” in un soggetto non determina la sua quarantena né la chiusura delle strutture dove svolge la sua attività.
  • Basta con il terrorismo mediatico e la censura: sia concesso l’accesso in TV e sui media anche a medici e ricercatori finora emarginati e/o diffamati. Tutta la documentazione relativa all’emergenza (cartelle cliniche dei “morti per Covid”, dati sulle modalità di utilizzo dei tamponi, contratti con aziende farmaceutiche e strutture private…) deve essere messa a disposizione del Parlamento, dei ricercatori e del pubblico.
  • Piena funzionalità dei reparti ospedalieri e degli ambulatori medici oggi “chiusi per Covid”; attivazione delle USCA (oggi, scandalosamente, dirottate alle vaccinazioni); ripristino della medicina di base e preventiva, oggi al collasso, come attestato dall’impennata delle mortalità per malattie cardiache e tumorali.

Comitato Covid Basta Paura