Per uscire dall’emergenza Covid

Un volantone, con tanto di QrCode per approfondimenti e ulteriori documentazioni, di analisi e proposte per uscire dall’emergenza Covid. Realizzato dal “Comitato Covid basta paura” può essere sfogliato qui sotto,  scaricato qui o, ancora meglio, ritirato al presidio del “Coordinamento No Green Pass – Napoli” a Piazza Dante ogni sabato pomeriggio. Qui di seguito il Programma del Comitato per uscire dall’emergenza Covid riportato nel volantone.

Fine dell’obbligo vaccinale e del green pass. Vaccini volontari previa prescrizione medica e indagine sierologica che escluda una già raggiunta immunità. Basta con l’illusione di una “immunità di gregge” che – come attestato da sempre più numerosi virologi e immunologi – non può essere certo ottenuta con un virus destinato a restare endemico e vaccinando per sempre tutta la popolazione (anche i bambini).

Piena autorizzazione a cure già rivelatesi efficaci contro il Covid. Cure  che, ancora oggi restano “in attesa di sperimentazioni” che non sono neanche cominciate. Cure che sono state ufficialmente negate perché solo così è stato possibile autorizzare la somministrare di vaccini sperimentali. E così, mentre, nell’aprile 2021, è stato reimposto il fallimentare protocollo “Tachipirina e vigile attesa”, in Giappone (a luglio, solo il 30% della popolazione vaccinata, 126 milioni di abitanti, una densità e una anzianità di popolazione tra le più alte del mondo), grazie all’antivirale Avigan usato già agli inizi dell’emergenza i morti per Covid (per lo più over 85) sono stati finora 17.000.

Basta con gli inaffidabili tamponi (ci sono costati finora 3,5 miliardi di euro) che, applicando arbitrariamente differenti cicli di amplificazione servono solo ai governatori regionali (diventati oggi acclamati “sceriffi”) a scovare fantomatici “focolai di Covid” e a terrorizzare una popolazione che si crede “sana” solo perché sottoposta a tamponi a basso numero di cicli di amplificazione. Vogliamo, invece, come si sta facendo in altri paesi, una efficace struttura, gestita dallo Stato e basata sul continuo monitoraggio di un campione rappresentativo della popolazione, finalizzata ad identificare  non solo il tasso del contagio ma, soprattutto, quello dell’immunità cellulare acquisita con l’esposizione al virus.

 Fine delle inutili e vessatorie “misure profilattiche”. Mascherine, distanziamento sociale, lockdown… non servono a fermare un virus, asintomatico nel 90% dei casi e che, già endemico, circolerà per decenni nella popolazione. Lo hanno già capito in Danimarca, Gran Bretagna, numerosi stati degli USA…. e in molti altri paesi dove la maggior parte delle misure di restrizione sono state abolite e dove il solo riscontro della “positività” in un soggetto non determina la sua quarantena né la chiusura delle strutture dove svolge la sua attività.

Basta con il terrorismo mediatico e la censura: sia concesso l’accesso in TV e sui media anche a medici e ricercatori finora emarginati e/o diffamati. Tutta la documentazione relativa all’emergenza (cartelle cliniche dei “morti per Covid”, dati sulle modalità di utilizzo dei tamponi, contratti con aziende farmaceutiche e strutture private…) deve essere messa a disposizione del Parlamento, dei ricercatori e del pubblico.

Piena funzionalità dei reparti ospedalieri e degli ambulatori medici oggi “chiusi per Covid”; attivazione delle USCA (oggi dirottate alle vaccinazioni); ripristino della medicina di base e preventiva, oggi al collasso, come attestato dall’impennata delle mortalità per malattie cardiache e tumorali.

Please follow and like us:
error2
Tweet 20
fb-share-icon20