Ma davvero abbiamo avuto ottocento “morti per Covid“ ogni giorno?

Ma davvero abbiamo avuto, per settimane ottocento “morti per Covid“ ogni giorno? Se lo chiede, non un “negazionista” su qualche gruppo Facebook ma, in un’intervista a La Stampa, Lorenzo Richiardi, professore ordinario di epidemiologia e statistica medica all’Università di Torino:

 “Il motivo di tanti morti in Italia resta un mistero. Una teoria è perché abbiamo una popolazione anziana, ma non basta. Solo Regno Unito e Spagna registrano simili perdite, mentre gli Stati Uniti sono più bassi e la Germania pure. La letalità del Covid non è drammatica rispetto ad altre malattie, ma se riferita agli anziani diventa devastante“.

Pur non avendo l’autorevolezza accademica del prof. Richiardi, ci permettiamo di avanzare una ipotesi che potrebbe spiegare quello che egli definisce un “mistero”.

Gli italiani che sono stati contagiati dal Sars-Cov-2 non sono le poche centinaia di migliaia attestate dai “dati ufficiali”, bensì decine di milioni (come cercavano di documentare in questo articolo). E se questo non viene detto è solo per giustificare la caccia all’untore, l’istituzione di “zone rosse” (che – come ieri a Mondragone o Arzano, oggi al campo Rom di Afragola – servono solo ad accrescere il consenso di governatori regionali)  e la colpevolizzazione della popolazione della popolazione sui quali si basa l’attuale, sciagurata, gestione dell’emergenza Covid.

In più è da aggiungere l’inaffidabilità dei tamponi oggi utilizzati, ad elevata amplificazione RT-PCR che attestano la “positività” anche davanti a tracce di un virus non più attivo. Situazione per la quale è stato presentato un esposto alla Magistratura (che come Comitato abbiamo sostenuto).

Insomma, vuoi vedere che, pur di procrastinare una “emergenza” – che serve solo ad evitare che la gente, furiosa per la fallimentare gestione governativa, si ribelli, scovando dovunque tracce di un virus ora inattivo, hanno classificato come “morti per Covid” innumerevoli persone che sono decedute per ben altre patologie o – inevitabilmente – per l’elevatissima età?

Ma su questa storia dell’inaffidabilità dei tamponi – con link a studi di prestigiosi istituti scientifici e dichiarazioni di autorevoli ricercatori – ci ritorneremo ben presto. Continuate a seguirci.

Comitato Covid19 Basta Paura

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