COVID19: basta con la paura!

HANNO TRASFORMATO UNA EMERGENZA IN UNA ECATOMBE  

Ai primi di marzo Angela Merkel dichiarava che il virus avrebbe infettato il 70% dei tedeschi. Per questo era necessario rallentare il contagio (per “spalmare il “picco epidemico”, scongiurare, cioè, il contemporaneo riversarsi sulle strutture sanitarie di un enorme numero di malati) sospendendo tutti quegli eventi che lo avrebbero accelerato (come partite, concerti…) e invitando ad usare la mascherina e a rispettare la distanza di biosicurezza.

       Questa gestione dell’emergenza, (resa possibile da una attenta pianificazione e dalla disponibilità di posti in terapia d’urgenza che sono 5 volte quelli italiani) ha garantito, tra l’altro, il rapido ripristino di quasi tutte le attività che ora si svolgono come sempre.

   In Italia, dove nulla era stato pianificato per fronteggiare una epidemia ritenuta, addirittura, impossibile: (vedi #milanononsiferma), di fronte ai primi casi di positivi a tampone, la folle decisione del Governo è stata pretendere di bloccare il contagio costringendo tutta la popolazione a stare chiusa a casa.

     E, per fare questo, si è ricorso – oltre ad una terroristica informazione – ad una evidente falsità: considerare contagiati SOLO coloro che risultavano positivi ai pochi tamponi disseminati qua e là dalle Regioni e considerare come “morti per Covid” TUTTI coloro che, prima o dopo la morte, risultavano positivi al tampone.

    Si è istituzionalizzato, così, in Italia un “tasso di letalità” (morti su contagiati) del virus SARS-CoV-2 elevatissimo (28 volte superiore a quello della Germania) che, certamente, convinceva tutti a restare a casa ma che, impedendo visite al domicilio di persone che mostravano qualche sintomo sospetto (medicina territoriale), mandava queste a morire negli ospedali (dove già si registrano ogni anno 50.000 morti per infezioni ospedaliere.

E, TEMENDO LA NOSTRA RABBIA, CONTINUANO A TERRORIZZARCI

Hanno trasformato milioni di italiani in ipocondriaci che, pur di non subire un altro lockdown, per scongiurare un ormai impossibile contagio di massa, sono disposti a subire le più umilianti vessazioni e a additare come “untore” chiunque non indossi la mascherina o stia davanti un bar con amici.

      Hanno paura della nostra rabbia, dei tanti ridotti in miseria, che – finalmente – stanno aprendo gli occhi davanti alle tante menzogne dette dagli “esperti” in TV.

      Hanno paura che si scopra che i contagiati in Italia (tutti asintomatici) sono stati decine di milioni; e, per questo oggi moltiplicano i tamponi che risultano quasi tutti negativi. Ma questo non significa affatto che tante persone non siano mai state contagiate – come sbandierato da De Luca & company – ma che le persone sono guarite. E questo potrebbe essere documentato solo se si facessero capillari indagini sierologiche di massa. Non come quella in atto (alla quale solo il 2% delle persone contattate ha aderito) dove, se vi trovano gli anticorpi andate in quarantena, in attesa di un tampone che potrebbe arrivare anche dopo un mese.

      Intanto invece che puntare su un rapido ripristino della normalità (come si sta facendo in altri paesi), farneticando di un “catastrofico ritorno dell’epidemia” – dopo gli ombrelloni aperti distanziati quattro metri e mezzo e la chiusura delle spiagge pubbliche – hanno già deciso nuove “misure profilattiche”, ovviamente, insensate dal punto di vista sanitario, come l’obbligo della vaccinazione antiinfluenzale o della mascherina a scuola.

Comitato Covid19-Basta Paura

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